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Foscarini What's in a Lamp?, Luca Font. Photo courtesy Foscarini

WHAT’S IN A LAMP? Luce, comunicazione e installazioni d’arte

By Stefania Dalla Torre
Pubblicato il
Aprile 2025

Il progetto di comunicazione What’s in a Lamp? di Foscarini festeggia due anni e diventa un’installazione espositiva di artisti internazionali in mostra durante la Milano Design Week 2025

Foscarini What's in a Lamp?, Kevin Lucbert. Photo courtesy Foscarini
Foscarini What's in a Lamp?, Luca Font. Photo courtesy Foscarini

Presentato nello showroom Foscarini di Corso Monforte durante la Milano Design Week 2025, What’s in a Lamp? è un progetto editoriale iniziato nel 2023 che celebra la creatività di 17 artisti internazionali chiamati a interpretare in modo inedito, la collezione e il design Foscarini. Progettato dal noto designer italiano Ferruccio Laviani, l’allestimento mette in risalto le opere e le poetiche artistiche che si contraddistinguono per il ricco linguaggio espressivo. Le installazioni site-specific sono visibili dall’esterno, all’ingresso al piano terreno e nello spazio al piano inferiore.

Il progetto editoriale

Foscarini What's in a Lamp?, Antje Damm. Photo courtesy Foscarini

Un racconto in continua evoluzione e senza imposizioni stilistiche ma totalmente affidato alla creatività personale degli artisti invitati, con mezzi espressivi che spaziano dall’illustrazione alla pittura, dal disegno alle creazioni in plastilina, frame, video e collage, piccole sculture. L’installazione nel complesso offre una visione molteplice che, partendo dall’arte, arriva alla costituzione di un originale e unico storytelling del brand, aggiungendo un valore che trascende dalla semplicità di un apparecchio di illuminazione, un oggetto di design dalla sua funzionalità e dal suo concept.

Foscarini è un’azienda che vive di idee, curiosità e voglia di sperimentare. Cercavamo una strada più distintiva, più nostra, per raccontarci sui canali social – una soluzione nuova che, confrontandosi con i limiti e le caratteristiche del mezzo, ci permettesse di dare spazio alla creatività, raccogliere stimoli e metterli in relazione, scambiando conoscenze e combinando esperienze”, così afferma Carlo Urbinati, presidente e fondatore di Foscarini.

Il design diventa occasione per svelare l’anima di un prodotto e, attraverso la capacità narrativa e la sensibilità degli artisti, svelare atmosfere, poetiche e connessioni, divenire un potente canale di comunicazione che ci parla di luce.

Tutte le opere raccontano il mondo Foscarini, ogni singola interpretazione ci conduce in un immaginifico mondo che trasforma e rende visibile quella “idea personale di casa” fatta di autenticità, emozioni e riflessioni. La prospettiva cambia e si espande, invitando l’osservatore verso la visione della luce libera, curiosa e innovativa. Approccio condiviso e sostenuto da Foscarini che ha costruito il proprio brand sulla sperimentazione del prodotto e l’innovazione a tutto campo e che si distingue nel panorama industriale proponendo al pubblico da oltre quarant’ anni una collezione di oltre duecento modelli di apparecchi diversi per materiale, stile e tecnologia. “Abbiamo imparato che la libertà creativa è il motore che ci permette di scoprire nuove prospettive. L’arte e il design parlano un linguaggio universale e, attraverso il digitale, possiamo raggiungere un pubblico globale, ispirare e coinvolgere persone in tutto il mondo”.

Le scelte imprenditoriali si traducono in prodotto e generano valore e cultura. Non semplici prodotti “in vetrina”, dunque, la condivisione dei contenuti è un vero e proprio “flusso di creatività” in grado di coinvolgere lo spettatore, lasciando la possibilità di interagire attivamente offrendo nuovi spunti e proposte.

Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”, dettaglio. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini

Gli artisti

What’s in a Lamp? coinvolge oggi le opere di 17 artisti internazionali, emergenti e affermati, che si distinguono per il proprio personale linguaggio espressivo e la capacità di raccontare l’identità multiforme del progetto di comunicazione Foscarini +: Luca Font, Noma Bar, Oscar Pettersson, Federico Babina, Maja Wrońska, Kevin Lucbert, Alessandra Bruni, Luccico, Stefano Colferai, Fausto Gilberti, Lee Wagstaff, Francesca Gastone, Antje Damm, Mattia Riami, Bennet Pimpinella, Giona Maiarelli e Jim Stoten. Tra gli italiani si nota lo stile unico e ironico di Fausto Gilberti, disegnatore, pittore e autore di libri d’arte, i suoi personaggi stilizzati dai grando occhi emergono dallo sfondo bianco creando racconti e scenari unici, storie in bilico tra pittura e disegno, grafica e illustrazione. Luca Font si distingue per il tratto grafico espressivo fatto di archetipi e immagini simboliche, l’uso espressivo e vibrante del colore. Stefano Colferai ha evoluto il proprio linguaggio grafico espressivo nella scultura, animazione e modellazione 3D. Sceglie un materiale, la plastilina colorata, creando opere contemporanee e personaggi pop dal forte impatto visivo. Antje Damm, architetto e illustratrice, crea intricati diorami all’interno di piccole scatole di fiammiferi dalla narrazione coinvolgente e meticolosa; Kevin Lucbert presenta disegni a inchiostro, utilizzando come strumento di scrittura una penna a sfera, e le immagini evocano il suo personale mondo onirico; Mattia Riami si caratterizza per le immagini digitali tra surrealismo e fantasia, dal tratto grafico veloce e dalla scelta di palette di colore per ambienti raffinati dal sapore vintage. Noma Bar, artista le cui opere sono state pubblicate su prestigiose testate internazionali, tra cui The New Yorker, The New York Times e The Economist, crea quadri e illustrazioni che si caratterizzano per le linee essenziali in equilibrio formale e per la sua abilità tecnica delnegative space.

Foscarini What's in a Lamp?, Mattia Riami. Photo courtesy Foscarini
Foscarini What's in a Lamp?, Noma Bar. Photo courtesy Foscarini

L’installazione Caos Perfetto

Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”, dettaglio. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini

L’installazione Caos Perfetto – Scratched stories of light di Bennet Pimpinella, uno degli artisti protagonista del progetto What’s in a Lamp?, esplora immagini al confine tra analogico e digitale. Luce e immagini si intrecciano, le pellicole analogiche sono fissate in grandi pannelli luminosi disposti nello spazio espositivo al piano terreno e visibile dalle ampie vetrine dello showroom. L’autore interviene manualmente su filmati da lui stesso realizzati, graffiando, colorando, disegnando ogni singolo fotogramma, ed esponendolo poi nella sequenza originale. Il passaggio dal digitale al reale si pone in mostra come una scelta compositiva e formale in continuità con la filosofia creativa del brand, la possibilità di molteplici variazioni cromatiche e creative. La colonna sonora dell’installazione, composta da Carmine Calia, amplifica la visione delle immagini, creando una dimensione suggestiva-emozionale coinvolgente tra momenti sonori dal ritmo differente. Il “Caos Perfetto” si trasforma infine in “un’armonia perfettamente orchestrata”. L’artista Pimpinella descrive così il suo progetto artistico: “Questo è un viaggio attraverso luce, materia e segno, dove il caos non è disordine ma armonia. Le crepe nel colore diventano ritmo, segnano il tempo e trasformano la superficie in un territorio vivo e mutevole. Le lampade Foscarini si integrano nel racconto, in un’alternanza tra movimento e istanti sospesi, dando vita a un racconto visivo che è un inno alla gioia, un omaggio alla bellezza della Terra e alla potenza della creazione artistica”.

Veduta dell’esposizione Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini
Veduta dell’esposizione Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini
Veduta dell’esposizione Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini
Veduta dell’esposizione e ritratto dell’artista Bennet Pimpinella, Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini
Foscarini Milano Design Week 2025 “CAOS PERFETTO Scratched stories of light”, dettaglio. Photo © Giuliano Koren. Courtesy Foscarini

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Stefania Dalla Torre

Stefania Dalla Torre è laureata al Politecnico di Milano in architettura e libera professionista. Scrive per riviste architettura e design. Dal 2023 collabora con la rivista LUCE.

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