Editoriali
Editoriale LUCE 352 – La cultura come argine contro il degrado
By Mariella Di Rao
Pubblicato il
Giugno 2025
INDICE
Alessandro Mendini, il famoso architetto scomparso nel 2019, sulla rivista Domus aveva definito il Salone del Mobile un transatlantico perché: “[…] Porta merci, persone e va avanti imperterrito con il suo incedere continuo e un po’ sollevato nelle acque in cui naviga […]”. In effetti, anche in questa ultima edizione della Milano Design Week e della Biennale Euroluce, come traspare dagli articoli che pubblichiamo nello speciale e nel podcast che abbiamo realizzato sul racconto di oltre sessant’anni di vita della Manifestazione, sono tante le storie che dimostrano passione e bravura a dispetto del clima di incertezza che domina lo scenario internazionale. Storie di aziende che investono tantissimo in innovazione, ricerca e sostenibilità, storie di creatività che ci hanno dimostrato la forza dirompente della cultura e di come questa possa costituire l’antidoto più potente contro ogni forma di qualunquismo, violenza e degrado. In particolare, la luce è ritornata a dare messaggi forti in un caos mondiale dove certezze e valori si sono ribaltati.
La luce, come ci racconta il famoso antropologo scozzese Tim Ingold, ci può aiutare a realizzare un nuovo Umanesimo che non può prescindere dal ritrovare un legame forte dell’uomo anche con la natura dalla quale attingere per ragionare su un futuro duraturo e sostenibile basato sul concetto di rinascita e di amore per il mondo. La luce deve cercare l’emozione. Un concetto che emerge forte dall’incontro con il grande lighting designer franco-americano Hervé Descottes: “[…] Quando l’illuminazione è progettata solo per risolvere un problema, spesso manca di profondità e interesse. Il cuore di tutto è trovare un equilibrio tra luce naturale e artificiale, non solo perché sono profondamente interconnesse, ma anche perché il confine tra loro è spesso labile. Ed è proprio in questa zona di sfocatura che può emergere qualcosa di veramente unico […]”. Il processo creativo è l’elemento che sempre fa la differenza in qualsiasi tipologia di progetto. Concetto che vogliamo comunicare a partire dalla copertina d’autore che impreziosisce ogni numero di LUCE grazie alla creatività di importanti artisti, designer, light designer, architetti, tutti appassionati di questo meraviglioso elemento. La copertina di questo fascicolo è disegnata da Marco Lodola, un artista poliedrico che crea sculture di plexiglass illuminate. La sua arte, oltre ad essere presente in musei e gallerie, illumina piazze, vetrine di famosi brand internazionali, ponti, teatri e musica. È un’arte che, attraverso la sua luce pop e giocosa, entra nelle case di molta gente. Ed è questa dimensione della luce che vogliamo trasmettere anche noi con i personaggi che incontriamo, i progetti, le storie e le visioni che narriamo. Come quella del designer Lee Broom per il quale la luce significa libertà di creare, sperimentare nuovi materiali, utilizzare la tradizione in modo inedito e innovativo o quella degli artisti Lonneke Gordijn e Ralph Nauta, fondatori di DRIFT, che nelle loro opere utilizzano la luce come simbolo di connessione e trasformazione per immaginare un futuro pieno di speranza. O quella di marionanni che testimonia il percorso evolutivo di un professionista che ha fondato e diretto un’azienda di successo per tanti anni e che, a un certo punto della sua carriera, decide di indagare gli aspetti più poetici ed emozionali della luce e di tramandarli alle future generazioni attraverso la realizzazione di una scuola. Un affaccio visionario sul futuro è quello del progetto culturale della 19. Biennale Internazionale di Architettura di Venezia curata da Carlo Ratti che delinea nuove rotte con un ventaglio di soluzioni ai problemi pressanti del futuro. Soluzioni che invitano a non limitarsi all’Intelligenza Artificiale e alle tecnologie digitali, ma ad affrontare i tre temi di questa edizione (Natural, Artificial e Collective) con una progettualità integrata che li comprenda tutti in modo strettamente collegato. Connessioni tra mondi e discipline diverse aprono la mente a un processo creativo che i cambiamenti socioculturali impongono sempre più ampio e trasversale. Un’esigenza che ci porta a cercare costantemente nuovi percorsi creativi da proporre ai lettori. Per questo inauguriamo la rubrica Surfing lighting curata dall’architetto Alessandro Marata, dove lasciar correre liberamente pensieri intorno alla luce che, volta per volta, ci offriranno spunti di riflessione e suggestioni provenienti da ambiti culturali diversi come la letteratura, la filosofia, la storia e molto altro…
Buona lettura e buona estate a tutti!
Immagine di copertina appositamente realizzata per LUCE dall’artista Marco Lodola / Cover image specially created for LUCE by the artist Marco Lodola
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