Milano Design Week 2025
LIGHT IN ART, nel vetro soffiato un manifesto della luce
By Federica Capoduri
Pubblicato il
Aprile 2025
INDICE
Durante la Milano Design Week 2025, con il progetto Light In Art, lo storico marchio di alto artigianato del vetro muranese Venini presenta un manifesto di bellezza in cui la luce si fa arte e il vetro si trasforma in poesia.
I maestri
Protagonista dell’esposizione è la collaborazione con Arnaldo Pomodoro, maestro della scultura e del simbolismo, dove in questo progetto inedito esplora il dialogo tra luce e forma attraverso la collezione Lampade-Stele, disegnata nel 2002 e ora realizzata per la prima volta.
Le collaborazioni proseguono con altri grandi nomi del design internazionale – che mostrano oggetti simbolo di racconti di creatività, sperimentazione e maestria artigiana –, tra cui Michele De Lucchi, Peter Marino e Doriana & Massimiliano Fuksas, insieme alle riedizioni di Alessandro Mendini.
Arnaldo Pomodoro
Venini si estende a Euroluce nel Padiglione 4 su quasi 300 metri quadri. Entrando, una grande nicchia cela il progetto in collaborazione la Fondazione Arnaldo Pomodoro: i materiali richiamano in termini cromatici quelli delle opere del grande scultore italiano, riflettendo l’inconfondibile cifra stilistica. Un’area immersiva è dedicata alla scoperta della collezione Lampade-Stele, ispirate alle colonne di antiche civiltà, totem contemporanei, simboli di equilibrio e bellezza, la cui grande complessità di fattura ne aveva impedito la realizzazione fino a oggi. Recuperando i disegni originali, il progetto di questa riscoperta prende forma anche attraverso audio e video che guidano il visitatore nel racconto della collaborazione. In un’affascinante reinterpretazione del suo linguaggio artistico, Pomodoro immagina, su una superficie vitrea e luminosa, i segni scultorei che caratterizzano le sue celebri opere in bronzo, in un dialogo tra solidità e leggerezza.
La prima delle tre Stele è svelata in una doppia dimensione: da terra (180 cm) e da tavolo (60 cm), prodotte in edizione limitata di cento pezzi ciascuna. La base e il terminale in bronzo richiamano il materiale distintivo dell’artista, mentre la fonte luminosa centrale, in vetro color cristallo sabbiato, diffonde una luce avvolgente dal basso verso l’alto grazie a un avanzato sistema a LED.
Michele De Lucchi
Proseguendo in quest’esperienza immersiva nel design del vetro, troviamo la grande area dedicata a Michele De Lucchi, che ospita un grande chandelier scenografico: una scultura verticale che esalta il potenziale della nuova collezione Frakki, composta da moduli combinabili, un progetto che reinterpreta il concetto di modularità attraverso la scandola, elemento distintivo della ricerca di De Lucchi e del suo studio AMDL CIRCLE.
Già esplorata in diverse varianti materiche per creare superfici fluide e dinamiche, in questo progetto la scandola si trasforma per Venini in un modulo di vetro luminoso che, ripetendosi e combinandosi, genera installazioni leggere, trasparenti e permeabili.
Realizzate con la tecnica del vetro in piastra e impresse con uno stampo – il fracco – le tessere in vetro, disponibili in due varianti, una più stretta e una più ampia, presentano una texture tridimensionale a rombi. Questa lavorazione permette di rifrangere la luce in giochi quasi magici di riflessi delicati e vibranti, dove la struttura modulare offre infinite possibilità di composizione.
Marino, Fuksas, Mendini
L’area Peter Marino presenta le lampade a sospensione Paralleli in nuove colorazioni mentre nello spazio dedicato alle creazioni di Doriana & Massimiliano Fuksas troviamo la nuova collezione Coralia.
Tra le novità esposte anche la riedizione in tonalità moka e in due diverse altezze di Idalion Luminoso, che Alessandro Mendini disegnò per Venini tra il 1993 e il 1994; un oggetto senza tempo, un omaggio al maestro che coniuga il suo design visionario con l’eccellenza della lavorazione a mano muranese.
Fuorisalone: alla Boutique Venini e a Villa Héritage
L’esposizione continua nel cuore del quadrilatero della moda di Milano, dove la Boutique Venini (via Montenapoleone, 10) accoglie le nuove collezioni insieme ai prodotti iconici e a Villa Héritage, il progetto firmato dall’architetto Pierre-Yves Rochon dove si può vedere una selezione artistica di creazioni della Fornace che celebra la tradizione e l’innovazione del design italiano.
AUTHOR
Federica Capoduri
Laurea in Disegno Industriale alla Facoltà di Architettura di Firenze. Si interessa al mondo editoriale scrivendo di design e architettura curando articoli e interviste a professionisti italiani e internazionali. Dal 2013 è membro del team di ricerca del Laboratorio MD del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Giornalista, dal 2017 collabora a LUCE.
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